Get Black! Trasmissione di Radio Città Fujiko - Bologna 103.3 FM - Venerdì H. 21 - Franz Inkiostro Fabio Woland Francesca Studio Grado Zero Max Offlaga Disco Pax
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Radio Fujiko
Cuori Affranti
Problemi di cuore? Abbiamo fior di esperti del settore pronti a risolverli in diretta ogni venerdì.
Scrivici le tue paturnie alla posta del cuore di Get Black!
Quiz Black
Ogni settimana Get Black! vi regala una primizia discografica, una nuova uscita in libreria, o un biglietto omaggio per un evento o un concerto e molto altro. Rispondi al quiz dalle 21 al 22.30 del venerdì via SMS al 333 1809494 o via mail all'indirizzo black AT getblack.it.

Tra i vecchi premi: Portishead, Zen Circus & Brian Ritchie, Gianluca Morozzi, Offlaga Disco Pax, Fabio De Luca, Piano Magix, Amor Fou, Amari, Reinhardt Kleist, My awesome Mixtape, Michele Vaccari e molto altro..

Get Black! La trasmissione che va su tutto

Main

Annerire gli spazi

Questa sera Get Black non va in onda

Questa sera Get Black non va in onda per venire incontro alle vostre capacità mentali.
Scherzo. Questa sera Get Black non va in onda per solidarietà con la trasmissione di Daniele Luttazzi, da poco sospesa.
No, scherzo anche adesso. Questa sera Get Black non va in onda perchè così abbiamo stabilito. Dovremo mica darvi anche delle spiegazioni, adesso.
Come sopportare una settimana senza Get Black? Pensate a Giuliano Ferrara in una vasca da bagno, con Franz e Fabio che gli pisciano addosso, Max che gli caga in bocca e Francesca in completo sadomaso che li frusta. Ora è più facile, no?

Generazione Discoinferno

Sono qualcosa come otto giorni che la redazione di Get Black ha aperto un gruppo di auto-sostegno. Fra di noi, intendo.
Cosplay a parte, intendo anche.
Sono otto giorni che circolano diktat e autocensure sulla puntata di venerdì. Semplicemente: mai e dico mai pronunciare la parola "idolo" in trasmissione. Almeno per stavolta.
La puntata di venerdì è qualcosa che noi umani non possiamo neanche eccetera.
La puntata di venerdì regalerà ai radioascoltatori meno inefficacemente fantasiosi una copia di Discoinferno e parlerà di Coupland.
Due meraviglie in una.

(e questa sarebbe la versione Post Di Segnalazione Breve Con Quel Tocco Di Suspence-chi-vuol-capire-capisca che mi ha chiesto inkiostro circa due minuti fa. Il fatto è che adesso mi viene in mente che i Post Di Segnalazione, oltre ad avermi fatto sempre abbondantemente schifo, non si capiscono mai. O meglio. Si capisce sempre quello che si vuol capire.
Tanto vale romanzare, mi dico.)

«Sono seeecoli che non leggo Coupland» dico a me stessa risvegliandomi dal coma.
«Quando è successo, ero nel mio letto» mi rispondo, pensando che il mio coma non è un coma ma semplicemente sonno pesante post risotto all'ortica. Ma si assomigliano tanto. (nota per la redazione: ora, sul tema coma, mi fermerei, vedete, date le ultime ehm esperienze in termini di post ambigui, sono entrata in un gruppo di autosostegno in cui sono l'unica membra e sto lavorando su me stessa e sulla mia accidenti orribile tenenza a usare aggettivi alla cazzo. Anche col coma, insomma, mi si sta accendendo questo campanello. Per non parlare dei Maniaci Del Risotto All'Ortica. Potrebbero aversene un casino a male, penso).
«In ogni caso, riprendi le fila» mi rimprovero.
«Ah già. Che sbadata. È vero. Dunque dove eravamo?» mi chiedo.
«Sul tuo letto.»
«Il mio letto non ha niente di interessante»
«Ti piacerebbe, eh.»
«Guardami. Sto qua risvegliata da un ehm sonno profondo e non mi ci riesco più a riaddormentare»
«E' l'ansia» ne concludo.
«L'ansia per venerdì» specifico.
«Venerdìabbiamofabiodelucaintrasmissione» mi butto lì tutto d'un fiato.
«Sì. Regaliamo Discoinferno, mi sembra» mi ricordo.
«No. Cioè sì. Anche.»
«Come sarebbe anche» mi domando
« Anche nel senso che lo regalate ma lo ricevete.»
«Senti bimba, non fare la gnocchetta con me adesso. Togliti quel ciuccio e parla chiaro»
«Lo ricevete nel senso di persona fisica. Gliel'hai chiesto tu a De Luca di venire in radio. Cazzo. Passi la vita a saturartela di forzature e poi non te le ricordi.»
«In effetti.»
«De Luca parlerebbe di Coupland a Get Black»
« Anche »
«ANCHE COSA CAZZO. Mai pronunciare la parola idolo, mai pronunciare la parola idolo…»
«(al pubblico in sala) è il suo mantra da otto giorni a questa parte. Lasciamola stare»
«Maipronunciaremaipronunciaremaipronunciare…»
Ci vediamo venerdì.

Per continuare con i post politicamente corretti

Riceviamo e volentieri pubblichiamo (i secondi classificati):
Travestiti nel 1986
Non ha vinto il quiz black della scorsa settimana, ma ci ha mandato la foto. Grazie Ivan: hai vinto, a tua scelta, una gita fuori porta con Franz o un bacio dalla socia di Francesca.

Travestiti da idioti

A dieci anni volevo essere Capitan Harlock.
A dodici volevo farmelo.
A quindici sono passata fortunatamente ad altro.

A dieci anni volevo uccidere Candy Candy. Sulla graticola, insieme a Sebastien. Il cane no. Che ci pensino le corse clandestine, dicevo.
Belle contro Mastino Molesto. Già me lo prefiguravo.

A trentatrè anni non ho la più pallida idea di dove sia Gondor e mi tengo in casa un minore che mi ricatta. Se non gli dico il nome del nano malefico della compagnia dell’anello mi diventa un punkabbestia, minaccia lui.
Finisci la minestrina e togliti quell’elmo, gli rispondo io.
Ma non funziona.

Venerdì, in trasmissione, di fianco a me ci sarà il co-conduttore vestito da Creamy. Il regista ha scelto per voi la mise Superpippo. Offlaga Disco Max sarà conciato da Toblerone.
Qualcuno sa perchè.

Venerdì, in trasmissione, parliamo di cosplay.

Il termine cosplay deriva dalla contrazione dei due termini inglesi costume e player. Il neologismo nasce in Giappone negli anni Novanta per indicare quegli appassionati di anime e manga (otaku) che desiderano letteralmente calarsi nei panni dei propri eroi. (…) (Michele Vaccari, Italian fiction, Isbn, 2007)

Ma va bene anche il toblerone, eh.
Sia chiaro, la geografia del cosplay si è estesa in senso internazionale ed è palese che se vi piace il nano malefico siete liberi di segarvi ettolitri di autostima e farvi uhm belli davanti allo specchio come diavolo vi pare.

Di tutto questo, cosplay, cosplex, hentai, creamy e tobleroni parleremo, tutti travestiti come idioti, insieme al Massimo Esperto Nazionale Della Faccenda, Mister! Luca! Selfcomics! Gaaaaaaaanz!
E avremo in diretta telefonica l’autore del libro sopracitato, uno dei primi romanzi dedicati all’argomento.
E il romanzo sopracitato verrà regalato e dico proprio re-ga-la-tooo! al partecipante più trasformista del nostro Quiz Black.
Seguiteci, sulle solite vecchie frequenze di Radio Città Fujiko.

(Io avrò una benda. Sull’occhio. Rigorosamente destro. E una cicatrice della madonna a corrermi giù giù lungo tutto il viso. Fammi volare capitano senza una meta fra i pianeti sconosciuti)

Pack che partono turbolenti

Turbolento Pack in partenza
Questa settimana, invece, libri: volete davvero perdervi una busta autografata da Franz?

Weekend turbolento

Non siamo esattamente affidabilissimi, noi di Get Black; ma questo se ci seguite da un po' lo sapete già. L'accurata pianificazione delle puntate ha luogo di solito nei 5 minuti che precedono la diretta, e ogni volta sono il degno coronamento di una settimana passata a spedirsi mail in cui ciascuno giustifica a suon di piccole tragedie quotidiane la cronica mancanza di tempo che gli impedisce di preparare il materiale come si deve. Dovremmo chiudere la trasmissione radio e cominciare a pubblicare questo carteggio, probabilmente sarebbe la soluzione a tutti i nostri problemi. Anche se a quel punto sospetto che finiremmo in radio a raccontare perchè non abbiamo il tempo di scrivere le mail. E' una vita difficile.

Anyway: domani a Get Black il Quiz Black regala il Weekend Turbolento PACK, che presenta i più interessanti concerti del weekend bolognese in forma di cd: Micecars con I'm the creature (sabato al Covo) e Don Turbolento con Spend the night on the floor EP (domenica al Locomotiv).

E proprio con i Don Turbolento faremo due chiacchiere al telefono, per saperne di più sul duo bresciano che sta facendo parlare benissimo di sè, candidandosi a diventare uno dei nomi più caldi tra le giovani band italiche. Nel mezzo una rubrica di gran pregio che parla di evento esotico che riguarda strettamente 1/4 della redazione, e per il quale avremo anche ospite una voce che probabilmente avete già sentito. E ancora, Black Wave, Mamma non dire merda, Cuori affranti, finti spot, stanchezza da weekend, troppa birra, troppe cose da dire ma nessuna davvero importante. Siateci.

When the man comes around

Una trasmissione che si chiama Get Black non poteva non parlare dell'Uomo nero, prima o poi. The Man in Black (prima di WIll Smith e degli alieni, ça va sans dire) da bambino coltivava cotone, poi si è trasferito in Tennesee e ha pubblicato una canzone intitolata Cry Cry Cry, e una in cui diceva di aver sparato a un uomo a Rhino solo per vederlo morire; meno di 10 anni dopo si è sposato, e con quella donna è stato insieme per 50 anni -precisi-; nel mentre ha iniziato e smesso di prendere qualunque tipo di droga, ha suonato in un carcere, ha iniziato a fare il conduttore in tv e la sua carriera è morta e resuscitata una decina di volte, un po' come lui. Con l'ultimo disco, l'anno della sua morte, ha vinto un Grammy Award.
L'uomo nero si chiamava Johnny Cash.
Sulla sua storia Reinhard Kleist ha scritto un fumetto molto bello: Cash - I see a darkness (Black Velvet Edizioni). Venerdì sera a Get Black ve lo regaliamo.
[e poi: Black Wave, Cuori affranti, Mamma non dire merda, Black or white, il nuovo disco dei Radiohead, la misteriosa assenza di Fabio e il ritorno di Offlaga Disco Max dall'eremo. Siateci]

Perché stasera non andiamo in onda

Il sottoscritto ha passato la settimana a imparare a usare un software che si chiama Zope. Un uomo molto gentile, che chiameremo Maccio, mi ha fatto tre ore di formazione. Alla terza ora ho avuto una visione mariana: la madonna veniva a prenderlo su un'alfa 147 con le ruote da 18 non catenabili e lo trascinava attaccato per i piedi per tutta Bologna. Quando mi sono ripreso ero a casa, e non sapevo come ci ero arrivato.

Il giorno dopo e in tutti i giorni successivi le mie giornate lavorative sono state funestate da una pioggia di cazzi. E non è una battuta: ora ho la conferma di avercelo piccolo, e penso che i dico siano una cazzata. Tanto alcune minchie non possono entrare, ehm, lì, quindi tanto vale lasciarle perdere queste unioni di fatto.

Il capo ha passato due giorni a scontornare foto di ruote. Ho sentito talmente tante frasi in cui c'erano contemporaneamente la parola madonna e la parola ruota che ho avuto un'altra visione mariana: la madonna ha bucato una delle ruote da 18 non catenabili dell'alfa 147 e cambia le ruote sul ciglio della strada. Poi arriva Taylor di Beautiful e la investe. Solo che la madonna non può morire. Allora Taylor fa retromarcia e le ripassa sopra. Quando mi sono risvegliato Taylor aveva ammazzato la madonna 247 volte e il capo era partito per Barcellona. Gli ho augurato la salmonellosi, mentre mi occupavo dello styling di foto di cazzi.

Francesca ha avuto un attacco di letargia. E' stata svegliata con una scossa da 220 volt martedì sera ed è andata a Roma in udienza con il papa. E' tornata stamattina e, in un tedesco inaffrontabile, ha sibilato che dovevo fornirle i titoli per le rubriche per stasera. Mi è venuto solo "Cazzi Neri", e Francesca mi ha consigliato di prendermi una pausa di cinque minuti. Dopo cinque minuti mi è venuto "Buchi Neri", il titolo di una rubrica sul fisting.

Max è in sala di registrazione, saluta e fa sapere che a casa tutto bene.

Quindi: stasera non andiamo in onda. Ma la prossima settimana... ah, la prossima settimana...

Nel frattempo ci si vede ai concerti:

 

Men (in black) at work

In caso non ve ne foste accorti: Lavori in corso.
Dateci un paio di giorni e tutto sarà al suo posto (più o meno).