When the man comes around

Una trasmissione che si chiama Get Black non poteva non parlare dell'Uomo nero, prima o poi. The Man in Black (prima di WIll Smith e degli alieni, ça va sans dire) da bambino coltivava cotone, poi si è trasferito in Tennesee e ha pubblicato una canzone intitolata Cry Cry Cry, e una in cui diceva di aver sparato a un uomo a Rhino solo per vederlo morire; meno di 10 anni dopo si è sposato, e con quella donna è stato insieme per 50 anni -precisi-; nel mentre ha iniziato e smesso di prendere qualunque tipo di droga, ha suonato in un carcere, ha iniziato a fare il conduttore in tv e la sua carriera è morta e resuscitata una decina di volte, un po' come lui. Con l'ultimo disco, l'anno della sua morte, ha vinto un Grammy Award.
L'uomo nero si chiamava Johnny Cash.
Sulla sua storia Reinhard Kleist ha scritto un fumetto molto bello: Cash - I see a darkness (Black Velvet Edizioni). Venerdì sera a Get Black ve lo regaliamo.
[e poi: Black Wave, Cuori affranti, Mamma non dire merda, Black or white, il nuovo disco dei Radiohead, la misteriosa assenza di Fabio e il ritorno di Offlaga Disco Max dall'eremo. Siateci]

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