Get Black! Trasmissione di Radio Città Fujiko - Bologna 103.3 FM - Venerdì H. 21 - Franz Inkiostro Fabio Woland Francesca Studio Grado Zero Max Offlaga Disco Pax
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Get Black! La trasmissione che va su tutto

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Travestiti da idioti

A dieci anni volevo essere Capitan Harlock.
A dodici volevo farmelo.
A quindici sono passata fortunatamente ad altro.

A dieci anni volevo uccidere Candy Candy. Sulla graticola, insieme a Sebastien. Il cane no. Che ci pensino le corse clandestine, dicevo.
Belle contro Mastino Molesto. Già me lo prefiguravo.

A trentatrè anni non ho la più pallida idea di dove sia Gondor e mi tengo in casa un minore che mi ricatta. Se non gli dico il nome del nano malefico della compagnia dell’anello mi diventa un punkabbestia, minaccia lui.
Finisci la minestrina e togliti quell’elmo, gli rispondo io.
Ma non funziona.

Venerdì, in trasmissione, di fianco a me ci sarà il co-conduttore vestito da Creamy. Il regista ha scelto per voi la mise Superpippo. Offlaga Disco Max sarà conciato da Toblerone.
Qualcuno sa perchè.

Venerdì, in trasmissione, parliamo di cosplay.

Il termine cosplay deriva dalla contrazione dei due termini inglesi costume e player. Il neologismo nasce in Giappone negli anni Novanta per indicare quegli appassionati di anime e manga (otaku) che desiderano letteralmente calarsi nei panni dei propri eroi. (…) (Michele Vaccari, Italian fiction, Isbn, 2007)

Ma va bene anche il toblerone, eh.
Sia chiaro, la geografia del cosplay si è estesa in senso internazionale ed è palese che se vi piace il nano malefico siete liberi di segarvi ettolitri di autostima e farvi uhm belli davanti allo specchio come diavolo vi pare.

Di tutto questo, cosplay, cosplex, hentai, creamy e tobleroni parleremo, tutti travestiti come idioti, insieme al Massimo Esperto Nazionale Della Faccenda, Mister! Luca! Selfcomics! Gaaaaaaaanz!
E avremo in diretta telefonica l’autore del libro sopracitato, uno dei primi romanzi dedicati all’argomento.
E il romanzo sopracitato verrà regalato e dico proprio re-ga-la-tooo! al partecipante più trasformista del nostro Quiz Black.
Seguiteci, sulle solite vecchie frequenze di Radio Città Fujiko.

(Io avrò una benda. Sull’occhio. Rigorosamente destro. E una cicatrice della madonna a corrermi giù giù lungo tutto il viso. Fammi volare capitano senza una meta fra i pianeti sconosciuti)

Commenti

Peccato non esserti informata meglio cara Francesca, più che altro per capire cosa sia effettivamente il cosplay (è un hobby come tanti sinceramente...). È brutto pensare che nel 2007 la gente si fermi alle apparenze e inizi un discorso con TRAVESTITI DA IDIOTI pensando di dispensare una sorta di verità che in realtà non è. Trovo anche un certo controsenso nell'invitare l'autore di un libro dove viene citato il cosplay quando parti col presupposto di scherno e menefreghismo.
E' come se mi fermassi alla prima pagina di questo blog e dicessi "uhm ma è gestito da idioti" senza prima averlo girato per bene e analizzato nei suoi vari aspetti.
Se siete interessati a sapere cos'è realmente il cosplay (perlomeno in Italia) potete contattare l'associazione di cui sono vicepresidente (A.Na.Co. - Associazione Nazionale Cosplay) e saremo lieti di rispondere alle vostre curiosità.
- anaco@anacosplay.it -

Federico / Otaking

Concordo in pieno con il commento di Otaking. Ho unito cosplay e animazione e da 2 anni faccio animazione con una compagnia amatoriale. Lo facciamo senza scopo di lucro, per passione, per regalare emozioni in chi ci guarda e gioca con noi. E se voi poteste vedere i sorrisi dei bambini (ma anche dei grandi) nel momento in cui stanno con noi vorrei sapere se siete ancora convinti a definirci idioti. Perchè? Perchè non ci accontentiamo di apprezzare un personaggio solo davanti ad un fumetto o alla tv? Perchè cerchiamo di renderlo reale con tanto di costume e interpretazione? Che c'è di male? Viviamo una passione al 100%, con entusiasmo. Senza far nulla di illegale o di così assurdo.
Potete non appprovare ciò che facciamo ma da qui a definirci idioti ce ne passa! Non potete limitarvi a dire che non fareste ciò che facciamo noi? Sarebbe un commento più maturo e rispettoso.

sentiamo un pò..

Cosplayer da meno di 1 anno ma già calato nello spirito, daccordissimo su tutta la linea con Ota e Sev.

Che dire... concordo con Ota e Sev. Porca miseria ho passato l'adolescenza a combattere contro il pregiudizio verso cose come il cosplay o anche semplicemente verso il leggere manga e guardare cartoni giapponesi. E' la nostra passione, è il nostro sogno, e non ci vedo nulla di male. Dateci degli spostati, fate come quell'altro idiota sullo Specchio che dice che siamo degli apatici che si nascondono dietro una maschera per poi accoppiarsi fra di loro manco fossimo animali. Noi continueremo ad essere noi stessi e rideremo di voi idioti. Comunque, magari, informarsi prima di sparare a zero su una sottocultura no eh?

Il cosplay è PUNK! Una espressione di creatività che va contro gli schemi comuni del bacchettone medio che si rincretinisce guardando grandi fratelli e isole dei famosi.

ma soprattuto 2 risate a chi ha scritto che il cosplay è nato negli anni 90. Documentarsi bene prima no eh?

A dieci anni ascoltavo radio come questa.
A dodici volevo farmela.
A quindici sono passato fortunatamente ad altro...

Ota e Sev e Creamy e Frodo
Ho come l'impressione che la vostra arroganza, (mal) travestita da attestazione di sé, vi abbia materialmente impedito di comprendere a chi si riferiva l' "idioti" del titolo.
L'idioti di questo commento, invece, si riferisce proprio a voi: ma non, sia chiaro, perché vi vestite da manga.

La cosa curiosa è che sarebbe stato sufficiente leggere anche solo un altro post di questo blog (e quindi non giudicarlo senza averlo letto, come qualcuno suggeriva proprio in un commento) per comprendere il tipo di ironia autoriferita con cui vengono scritti praticamente tutti i post. Utile, e forse anche interessante per gli appassionati del genere, ascoltare la trasmissione, che non mi sembra abbia in alcun modo denigrato nè ridicolizzato il fenomeno cosplay, come dimostra il fatto che Vaccari e Ganz non erano affatto incazzati.

Visto che vi divertite così tanto a definire idioti chi fa cosplay, vorrei ricordare una semplice frase:
« Disapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo. »
detta non dal primo passante fuori dalla finestra della vostra radio bensì da Voltaire.
Ogni volta che si vuol parlare di qualcosa, bisognerebbe, innanzitutto, informarsi sull'argomento e, successivamente, non mancare di rispetto le persone che non la pensano secondo la logica comuni.
Iniziare, una qualsiasi trattazione definendo idioti chi fa qualcosa di incomprensibile per la nostra mentalità, è una maleducazione bella e buona, anche per una trattazione "ironica".
Un pò di rispetto per gli altri ci vuole in ogni momento e con chiunque.

Non mi sembra assolutamente di essere stato arrogante, anzi, ho solo invitato ad una documentazione maggiore del fenomeno...

"L'idioti di questo commento, invece, si riferisce proprio a voi: ma non, sia chiaro, perché vi vestite da manga."

Complimenti...con la sua educazione potrà andare sicuramente lontano ;)
Credo tanto che sia inutile continuare a cercare di avviare una discussione visti i metodi non adatti qua utilizzati.

PS: per quale motivo persone che vogliono fare soldi alle spalle del cosplay dovrebbero incazzarsi? :P

FUCK

Quote di otaking[E' come se mi fermassi alla prima pagina di questo blog e dicessi "uhm ma è gestito da idioti" senza prima averlo girato per bene e analizzato nei suoi vari aspetti.]
Secondo me è così!

Veramente vaccari non sa nulla di cosplay! Non sa nemmeno che la persona che fa cosplay si dice "cosplayer". Ma probabilmente non sa cos'e' un sostantivo.
Comunque c'e' una intervista qua:
http://www.mentelocale.it/contenuti/index_html/id_contenuti_varint_18891

...in cui dice che non conosce gli ambienti di cui ha parlato. Direi che è la sconfitta della cultura, oppure è il trionfo dell'ignoranza.

Sono arrogante ? Forse. Vaccari spiegaci perchè la storia parte da Vigasio, comune veronese noto (nella nostra realtà, di quelli che non si fumano cose strane) per la festa della polenta? Lui, il nostro simpatico mangiafocaccia, lo descrive come un "allucinante paesino della provincia veronese". E' come se io descrivessi Via del campo a Genova come "una calcutta a cielo aperto, dove spogliarelliste intrattengono i ricchi ubriaconi che girano da un casinò all'altro...".
Mi ritroverei alla porta uno stuolo di genovesi incazzati probabilmente, perchè ho insozzato la memoria di uno dei luoghi preferiti di de andrè.

La vera fiction ? Che un 27enne che (evidentemente) non è mai uscito dalla sua città, parli di luoghi e persone come se fosse un novello Salgari. Beh, i tempi sono cambiati: oggi la ricerca e la documentazione sono vitali. Potrei parlare anche dei suoi gusti musicali, ma sarebbe come sparare sulla croce rossa con un bazooka.

Saluti ;)

magenta:
e perche' vaccari dovrebbe essere incazzato? Lui cavalca l'onda del dissenso, rappresentando in maniera scandalosa una cosplayer.

io l'ho sentita la vostra trasmissione dall'inizio alla fine. Divertente, nulla da eccepire, gradevole l'intervento di Ganz e molto informativo. Un pò discutibile il post, forse si cerca di provocare e scuotere... non è proprio il massimo. C'e' un pò di gente al quale questo libro non va giù...

flammati da una gang di cosplayers.

Osamu Tezuka, lassù, sta pensando: «dunque non sono morto invano.»

(la cosa divertente è che Francesca -che è praticamente ignara di tutto sto casino- di solito nel weekend è offline, e domattina, arrivata in ufficio, si troverà la casella di posta inondata dalle e-mail di notifica dei commenti. E' quella la vera vendetta di Tezuka. Ma anche un po' di Otomo, non fosse che è vivo e vegeto)

Il difetto peggiore delle sottoculture è l'aggressività con cui viene difeso il prefisso "sotto-".
L'autodifesa da accuse, fra l'altro inesistenti, marca il vostro stesso ghetto.
Non ho detto "idioti" a voi, cosplayer di tutto il mondo uniti.
Ma io non ho bisogno di difendermi. Sono tranquilla. E neanche voi avreste bisogno di farlo, se solo poteste capire quanto da questa parte del non-costume si sia curiosi nei vostri confronti.
Ma non sapete capirlo, arroccati come siete dietro i vostri tutù. Che fra l'altro- detto per inciso- invidio molto.

(ho un figlio che a sette anni si traveste da jack sparrow. rilassatevi, suvvia)

scusa cara ma allora a chi ti riferivi con l'inciso "travestiti da idioti"? ai personaggi che interpretiamo forse? sono loro gli idioti? o a chi non capisce? mi sono proprio persa (forse un pò idiota lo sono davvero)... voi siete curiosi? e perchè invece di "criticare" non chiedete? perchè una persona realmente curiosa non dovrebbe informarsi meglio?

io il libro di Vaccari non l'ho letto ma da quello che lui stesso afferma ha compiuto due sbagli:

1- parlare di un argomento che conosce solo "per sentito dire" (complimentoni)

2- usare una persona realmente esistente senza chiedere il permesso alla medesima

seconda cosa: il cosplay non è una sottocultura ma un hobby! niente di più niente di meno...

Ho ascoltato la trasmissione in podcast e non ci ho trovato niente di offensivo nei confronti di un fenomeno come quello dei cosplayers, a meno che non si voglia ritenere offensiva l'ironia con cui i getblackers trattano qualsiasi argomento all'interno della loro trasmissione. Per cui invito i diretti interessati ad andare oltre il post che può risultare ecquivoco e ad ascoltare la trasmissione direttamente, altrimenti si finisce tutti a parlare di fuffa senza cognizione di causa.
p.s. Complimenti ad Andrea NP e alla sua BlackWave, grandissimo

esatto1 salgari era un cretino1 ma anche verne! e perché non citare asimov o non so ballard che, pensa un po' lo scemo, nel futuro non c'è mai stato: proprio degli assassini della cultura loro no?
sei ridicolo non ho altre parole.
non hai letto il libro non hai sentito la trasmissione e parli.
ma ti rendi conto?
lo sai forse che una mia grande amica è licia troisi?
lo sai forse che la citazione di cui sopra è una citazione nel libro e non una frase mia?
lo sai forse che il cosplay è solo un escamotage nel libro per rappresentare la differenza tra chi fa cosplay per hobby e chi lo fa per denaro?
quando saprai ste cose, tu saprai che per me via del campo è una calcutta a cielo aperto e nessun genovese si offenderebbe perché, caro il mio re delle generalizzazioni da bar che forse non ha mai scritto né ascoltato né letto niente nella sua vita, la differenza tra un luogo raccontato in fiction o in poesia e la sua realtà è che nel primo caso si parla di ROMANZO, nel secondo di REPORTAGE.
La vigasio che io racconto può essere anche la vigasio della dimensione parallela, lo sai questo?
o hai bisogno che qualcuno ti rispieghi le regole della sospensione d'incredulità o, non so, che gli animali non parlano anche se nella fattoria degli animali prendono il potere?
fai solo ridere


mi vorrei solo scusare invece con gli altri che si sono ritenuti offesi in qualche modo. io ho utilizzato dei canoni di una realtà subculturale che mi interessava a simbolo di culture spesso dimenticate ma esistenti.
grazie

solo una domanda michele (e poi vedrò di leggermi bene il libro, promesso) chi fa cosplay per denara nel tuo libro? ti sei informato o no sul mondo del cosplay? e perchè hai usato (palesemente) la figura di Giorgia Vecchini senza chiederle il permesso?

ehi, vedo che non solo noi cosplayer saltiamo subito a difenderci ma anche Vaccari se si sente attaccato...

dovresti ringraziarci per tutta la pubblicità che ti stiamo facendo :)

Michele, se scrivi come "diggiti" probabilmente hai alle spalle un'armata di editor sull'orlo di una crisi di nervi :)
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Ma prima una risposta a Francesca: ribadisco che a me la trasmissione è piaciucchiata. Non posso dare un assenso completo, non siete "Il ruggito del coniglio", ma nella vostra nicchia avete saputo dare un'informazione corretta e di facile ascolte. Buono! Ripeto che magari il titolo era travisabile, magari era meglio scrivere "siamo tutti vestiti da idioti", dopotutto ho visto certe "matrone" girare per alcuni centri storici... che le cosplayer le prendono come ispirazione.
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Torniamo al piccolo scrivano genovese. Allora Michelino, la sospensione d'incredulità so bene cos'e', tantè che ho letto per la prima volta "Il signore degli anelli" ahmm quand'era... tu avevi 2 anni e io ne avevo 11.
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Cosa c'entra Licia Troisi ? Non mi pare che le cronache del mondo emerso siano ambientate in Italia. O in Veneto. O a Vigasio.
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Perchè Vigasio ? ancora non hai risposto a questa semplice facile domanda. Non mi dire che hai aperto un atlante geografico e hai scelto un nome a caso ? Ce ne sono di tanti più interessanti... Bosconero (TO)... senti come suona bene... I naziskin di Bosconero. C'e' vissuta la Littizzetto! Dai ecco un'idea per il prossimo romanzo, due metalmeccanici rapiscono Claudia la più famosa umorista d'italia a Bosconero!

Invece no, c'e' la Vigasio della dimensione parallela... che altro c'e' dentro ? Gli alieni ? Babbo natale ? Gli animali del boschetto della tua Fan...ah, no, non vorrei citare Elio a Sproposito. Lui è un grande umorista.
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Fare cosplay per denaro : Dove mi chiedo, dove hai trovato indicazioni su questa attività. Facci vedere che sei un vero professionista, rendici edotti: c'e' di sicuro un sacco di gente che vuol sapere monetizzare il cosplay, visto che è un'emorraggia di denaro che esce dal portafogli. :)

Siamo tutti pronti a fare cosplay per denaro, anzi guarda, se riesco a tirarci una somma dignitosa, diciamo 1400 euro al mese, mollo il lavoro come esperto di SEO/SEM e abbandono la certificazione google adwods per fare solo quello. Dunque... sii pure prolisso. Ti ascoltiamo, se non sei chiacchere e distintivo.
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Io non mi sento ridicolo, tu che non hai letto attentamente quello che ho scritto hai fatto una figuraccia terribile. Dovresti assumere un consulente d'immagine. Ma nonostate il tuo modo di scrivere infantile e palesemente iracondo non ti darò nemmeno la soddisfazione di scendere al tuo livello.
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Anzi guarda, ti perdono. Sei un ragazzino è normale che tu combini delle marachelle. Ora fai una bella cosa, chiama il tuo editore, digli di cambiare l'intestazione che c'e' sul sito. Se vuoi ti aiuto a scriverla io!
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ps: se decidi di scrivere un romanzo che parla anche di cucina, occhio che il sale per la pasta va messo durante la cottura, non dopo che hai mangiato la pasta. Sai com'e' anche se parlo del marchese di Pierdarena, la pasta è pasta. Ma forse questo non te l'hanno insegnato a scuola. Prendi nota, bimbo :)


"esatto1 salgari era un cretino1 ma anche verne! e perché non citare asimov o non so ballard che, pensa un po' lo scemo, nel futuro non c'è mai stato: proprio degli assassini della cultura loro no?"
c'è una bella differenza tra la difficoltà direperire informazioni in altre epoche (o di epoche a venire) e la tua DISINFORMAZIONE.
Tu non hai scuse xchè hai i mezzi e la possibilità di avere tutte le risposte con un click e lo dimostrano le tue stesse parole:
"il cosplay è solo un escamotage nel libro per rappresentare la differenza tra chi fa cosplay per hobby e chi lo fa per denaro"
Nessuno che io conosco ,compresa la persona a cui ti sei ispirato, fa cosplay x denaro e questo è facilmente provabile.
Se oltre a leggere nome cognome e indirizzo,sul sito, leggevi anche le occupazioni forse ti accorgevi che lei, come tanti altri, si guadagna il pane lavorando e non facendo cosplay.
"la differenza tra un luogo raccontato in fiction o in poesia e la sua realtà è che nel primo caso si parla di ROMANZO, nel secondo di REPORTAGE."
Ma come ben saprai il romanzo di solito tende a non avere protagonisti che siano facilmente rintracciabili nella realtà e qualora lo siano si chiede loro o a chi ne fa le veci il permesso per utilizzare la loro figura.
Il tuo libro non rientra nè nel primo nè nel secondo caso.
"La vigasio che io racconto può essere anche la vigasio della dimensione parallela"
Bravo..allora xchè non lo hai palesato subito dicendo che il tuo libro è un Fantasy?
Peccato che adesso sia un po' tardi x ritrattare.
"hai bisogno che qualcuno ti rispieghi le regole della sospensione d'incredulità o, non so, che gli animali non parlano anche se nella fattoria degli animali prendono il potere?"
a differenza tua infatti Orwell, ma anche tanti altri, ha ambientato "La fattoria degli animali" in una ANONIMA fattoria americana (Manor Farm) con un proprietario dal nome comune Jones che in America equivale al nostro Bianchi o Rossi senza dare coordinate geografiche precise.
"mi vorrei solo scusare invece con gli altri che si sono ritenuti offesi in qualche modo."
questa me la devi spiegare.
con chi ti vuoi scusare? con i cosplayer x aver pubblicizzato il loro fenomeno accostandolo a cose con cui non centrava x niente?con colei a cui ti sei ispirato x aver gettato fango(mascherandoti dietro nomi fasulli ed escamotage letterali) sulla sua persona?
non potevi pensarci mentre scrivevi?
"io ho utilizzato dei canoni di una realtà subculturale che mi interessava a simbolo di culture spesso dimenticate ma esistenti."
ho idea che nemmeno tu sappia spiegare questa frase.. visto che non ha senso.
i "canoni di una realtà subculturale" cioè il cosplay è preso come "simbolo di culture spesso dimenticate ma esistenti." e sarebbe? la gente che legge fumetti? ti assicuro che non sono affatto dimenticati le numerose fiere del fumetto con in testa Lucca comics lo dimostano.
Oppure con "canoni di realtà subculturali" intendevi che c'è gente che ha fatto del cosplay(che a questo punto diventa la "cultura dimenticata ma esistente") un motivo di lucro? Questo è tutto da dimostrare..
Per essere uno scrittore sai essere davvero poco chiaro..

per la cornaca il cosplay è nato negli anni '70 durante i komiketto (prime fiere amatoriali) dalla passione degli allora otaku che se le sono organizzate da loro le fiere ^_^

A Michele Vaccari vorrei ricordare che Asimov era uno scienziato e che proprio per questo ha potuto rivoluzionare la fantascienza, ponendola, per la prima volta su base scientifiche.
Salgari non poteva viaggiare, ma si documentava sui posti che descriveva, così a fondo a fornire immagini più vivide rispetto a chi era stato veramente lì (e in questo risiede la sua grandezza).
Verne invece viaggiava e si documentava su ogni singolo aspetto da toccare nei suoi viaggi letterari, e se avete presente Viaggio al Centro della Terra capirete bene che esiste una grossa linea di demarcazione tra le descrizioni accurate di minerali ed ere geologiche e l'elemento fantastico che è solo il pretesto della storia.
Vorrei quindi invitare il Vaccari a evitare di porsi, in modo molto arrogante, sullo stesso piano di grandi scrittori.
C'è una differenza tra un elemento fantastico da immaginare e un elemento reale da rappresentare.
Tanto più che dovrebbe sapere che oggi esiste internet e che per documentarsi su un argomento basta il tempo di due clic.

Azz...Come si fa a fare cosplay per denaro? Oh mitico Vaccari, insegnami tu! Così almeno mi risollevo dalla condizione di perenne CoCoPro che vivo da anni...
In fondo sti "idioti" ti stanno facendo un sacco di pubblicità...Penso che comincerai a fare cosplay per esserci grati!!!
Che poi quelli contro a tutti i costi, che devono accostare questo e quell'altro mondo per fare gli scrittori underground non vanno nemmeno più di moda...
Mi sa che questo blog ha preso vita grazie al fraintendimento di molti cosplayer che sono passati di qua e hanno letto "idioti" senza capire la sottile ironia che si nascondeva dietro a questo equivocabile termine...Certo che la gente è proprio strana a volte...

bene.
incominciamo:
non rispondo a tutti uno per uno ma alle domande che in generale mi avete posto, spesso aggredendomi a priori senza neanche conoscermi o sapere cosa ho scritto.
Non conosco cosplay a pagamento.Il libro utilizza la parola cosplay nella sua etimologia: costume player, nella mia testa di narratore libero (se me lo concedete, oh magnati delle regole)è stato traslato (e dal romanzo si evince state tranquilli) ed è diventato l'estremizzazione di un hobby o di una passione se preferite, cioè ho pensato: ma sai se la società procede in sto modo, non è che magari qualcuno decide pure di trasformare in successo danaroso ciò che è semplice passatempo?
Cosplay, nella mia testa e nel mio libro, è diventato il simbolo di tutti quelli che per sopravvivere arriverebbero al punto di trasformare in lavoro il proprio hobby, non trovando altro (non ho scritto un saggio come forse siete convinti in cui dò giudizi sul mondo e mi faccio portatore del pensiero unico, ma un romanzo se non lo avete capito).
Cosplay, o chi svende i propri sogni per denaro quindi, non per hobby intendevo quello Passiamo al dramma sociale della povera Giorgia vecchini
Uno: nel romanzo la chiamo Elena.
Due: il signor tiziano sclavi pur ispirandosi palesemente a Everett non ha mai dichiarato dal primo numero di Dylan Dog di aver preso la sua immagine, e per un attore la propria immagine è come per giorgia vecchini ispirarsi a ciò che la caratterizza agli occhi pubblici di più nel suo caso il cosplay, (ribadisco la sua immagine).
La mia protagonista è bionda, non castana come Giorgia.
Non ha niente di Giorgia.
Cercavo su internet le cosplayers mi sono imbattuto in questa Giorgia di Vigasio e, dato che il Veneto, mi sembra il simbolo di un certo provincialismo all'americana(Il veneto come immagine che dà al resto d'Italia: di nuovo, non sono portatore della verità sul Veneto). Fine. Non c'è nessuna legge che mi vieta d'ispirarmi a chi voglio sapete? E sono felice che avete intuito a chi mi ispiravo: e ora cosa farete? no perché questa è divertente.
Se io avessi parlato di Giorgia ok, ma Giorgia è solo uno spunto che a voi non interessa per leggere il romanzo.
Sull'informazione:
La prossima volta mi darete i vostri numeri di telefono e ogni volta che faccio un'associazione mentale vi faccio uno squillo
Su Licia: intendevo citarla come dire: ho amiche cosplayers non sono completamente scemo
Andre: bimbo ci chiami tuo fratello, io non sono il tuo bimbo né ho bisogno del tuo perdono. Non ho niente di cui farmi perdonare.
Sono un editor, direttore editoriale, e se scrivo veloce qui, non vuol dire che non so digggggggitare in generale. Tutti i macellai del pianeta non se quando tornano a casa battono sempre perfettamente le fettine che si cuociono. Magari non hanno voglia, magari non pensano che in quel momento il loro lavoro è messo in discussione da certi tignosi che guardano dalle finestre non sapendo cosa fare.
se il fumetto italiano non fosse dimenticato, ma anche gli hentai i manga i comic americani o les bands dessinées francesi, non sarebbe un mercato in crisi e, visto che è un mondo che amo, volevo col mio romanzo tenerlo vivo e vegeto, anzi, come sogno, mi sarebbe piaciuto che il libro creasse un tale batage che i dati tornassero a splendere come negli anni '70.


Incredibile l'ultimo commento dove si dice cosa faccio io come scrittore senza aver letto una riga del mio libro
te la dedico: AHAHAHAHAHAHAH


Se non ho risposto a qualche attacco specifico vi giuro che è solo perché sono le due del mattino e questo improvvisato processo alle mie intenzioni, e nient'altro visto che qui nessuno ha letto niente di me e parlate parlate parlate facendovi giuscio insieme agli altri e facendovi forza sul fatto che sono a vostro malincuore un qualcosa di pubblico. facile parlare dall'ombra eh? ;)
buona notte cosplay, cosplayers, cusplay, cisplay, o come amate che vi chiami il vostro imputato Michele


se volete l'associazione di pensiero è questo.
ho anche cartelle con appunti per i prossimi libri.
condividiamo anche quelle?

ps già grande pubblicità 28 commenti. sarò ricco domani grazie al mio libro.
sì sì


cosplayer costume player attori del proprio costume attori del proprio carnevale attori del proprio divertimento rendere il proprio divertimento, ciò che rende liberi, la propria schiavitù, il proprio lavoro.

andrea, se non sei un ragazzino, firmati nome e cognome.
altrimenti sembri un cagasotto.
attento ok? :)
buona festa dei bambini perfettini

michela solo una cosa: su cosa avrei gettato fango?
avrai letto il libro visto che parli cosa.
non sarai mica una di quelle che fa tanti blabla su cose che ha visto e sentito in giro no?
faresti la figura di una cretina DISINFORMATA


e ps: la storia della letteratura è costellata di romanzi dove, dietro un protagonista, è praticamente palese, c'è un personaggio storico esistito.
L'inghilterra non ha denunciato Il signor Disney per come ha parlato dei re Inglesi o come ha dipinto con un cartone animato la corte inglese?
ah ma lui è disney, ah ma erano altri tempi
ancora: ahahahahah

e dire che io non ho parodiato e insultato niente e nessuno. ma pensa te cosa rispondo ancora...

oh ragazzi: c'è cosa più stupida e infantile che sentirsi più forti perché si è nati prima.
no perché mi sono riletta la frase che inizia tipo con Michelino tu avevi due anni io undici.
cazzo, era dalla terza elementare che non veniva uno della seconda media a farmi la ramanzina perché lui era della seconda media.

Dio, meglio di Albanese sei.

Se la palla è tua e ci vuoi giocare solo tu, tranquillo. Il prossimo libro non parlo più del tuo giocattolo.
contento?


ah ricordatevi di scrivere a dan brown dicendogli che è uno stronzo ad avere inventato qualcosa sulla chiesa perché anche se è un romanzo, lui non si può inventare niente perché gli scrittori non esistono e ci sono solo i giornalisti che hanno diritto di scrivere

avete letto mai quella storia dei romanzi o dei libri che trattano un argomento in maniera fedele e altri che non lo fanno?
che bizzarri vero?
dei pazzi, per voi tipo maciste all'inferno o ercole nei film porno.

Guarda che se la gente ti aggredisce è per via del tuo tono spocchioso e arrogante.
Sbraiti, insulti, urli e non fai che dimostrare la tua immensa ignoranza in fatti di legge.
Studiati la legge 633/41 (artt. 96, 97 e 98 che disciplinano i diritti di ritratto), poi collega il cervello alle mani e prova a digitare di nuovo una scusa plausibile per aver preso una persona vera, riconoscibile da chiunque a averla sbattuta nel tuo libro, senza il suo permesso e affiancandola a dei naziskin...

la prossima volta Michele quando trovi una persona (a caso) su internet e la vuoi prendere come spunto fai una cosa: non renderla riconoscibile! ai fini del tuo libro avresti potuto benissimo scrivere di una Elena, bravissima cosplayer (non siamo noi che vogliamo farci chiamare così ma è la grammatica)in un "non-specificato-paesino-della-bassa-veneta". Se invece ti capita di innamorarti dell'idea di parlare di "quella" persona avvisala! E' soltanto buona educazione! bastava una mail dove le chiedevi il permesso; magari discutevate del progetto e lei ti avrebbe sicuramente dato dritte su una cosa che (tua ammissione) non conosci! Se Licia Troisi è una cosplayer ed è una tua amica questo non fa di te un conoscitore del fenomeno cosplay! Tu ti senti attaccato ma sei proprio sicuro di essere nel giusto?
Dan Brown non si è inventato nulla sulla chiesa ma ha elaborato teorie già esistenti e le ha usate per il suo romanzo ed è andato a guardarsi (faccio un esempio) le opere di Da Vinci. Tu non ti sei nemmeno informato sui termini e questo a parere mio non fa di te uno scrittore comparabile a quelli che hai citato tu! Le regole ci sono e bisogna usarle, non siamo noi che le dettiamo, tranquillo!
Noi ci stiamo informando su di te, basta digitare il tuo nome su qualsiasi motore di ricerca. Prometti di fare lo stesso sul cosplay?

Ancora una cosa: ci dai dei vigliacchi? bene allora ti invito alla fiera che si tiene ogni anno a Lucca (che sicuramente conoscerai dato che sei "dell'ambiente") Lucca Comics & Games. Se vuoi ti vengo a prendere personalmente in stazione (da sola) e parliamo di tutto quello che vuoi: del tuo libro, del tuo documentario, di Genova, dei cosplayer... e sai cosa facciamo? lo diciamo pure a Giorgia e vediamo se la diretta interessata è tanto contenta di essere stata "usata" nel tuo libro come spunto narrativo.
Sei disposto a incontrarci?

Micheluzzo.

Su una cosa hai ragione: non ho ancora avuto modo di prendere il tuo libro. Cosa che avevo intenzione di fare, anche perchè poi rivenderò il libro a qualche altra persona, decrementando il mio costo.
.
Non ho mai visto nessuno nascondersi così male dietro un dito. Forse perchè non si può.
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Riguardo al tuo uso "fraudolento" del personaggio di Giorgia, se ti fossi informato meglio sapresti che l'unica cosplayer di Vigasio è lei. Non basta cambiare nome e capelli per mascherare l'identità di una persona, sopratutto quando la nicchia è cosi' piccola. Che poi non abbia niente di Giorgia, ne sono certissimo, anche perchè sicuramente non ti sei premurato di interpellarla o di sentire il suo parere. Dubito fortemente che la componente cosplay sia rilevante, ma per questo attenderò di leggere il libro. Pregiudizio ? Non vedo perchè non dovrei averlo, l'accostamento del cosplay con dei naziskin è ingiurioso. Oppure è pretestuoso e allora sei "scemo", perchè ci sono nicchie più interessanti ad attaccare.
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Ma evidentemente vivi nel passato, forse ti hanno convinto che sei puro, nel giusto, baluardo della cultura. Benvenuto nella realtà del 2007, posso criticarti anche dietro un nome e le mie critiche posso avere una risonanza piccola o grande in rete. Ma ce l'hanno comunque. Un'opinione gira e rimane per un tempo pressochè infinito in rete.
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"io tengo vivo il mercato dei fumetti!!" Bravo Don Camillo, continua a crederci. :D Un libro per rinnovare l'interess nei fumetti ? :D E' una delle barzellette più belle dell'anno, bravo! Sei meglio di Beppe Grillo! E' come se io scrivessi un romanzo per far comprare di più Linux :D Credi davvero in quello che dici o hai assunto un ghost writer ? Sento un rumore di unghie che slittano su uno specchio.
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Dai, perchè continui a volerti così male ? Fai un "Mea Culpa" e ammetti che il libro l'hai scritto mentre leggevi il giornale delle Winx? Non c'è niente di male, la ggggente adora quelli che confessano di avere dei problemi! Entra nel confessionale, vuota il sacco! Facce ride!
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E no, non mi abbasso al tuo livello, anzi è diventato sempre più difficile cadere più in basso. Dai, oggi in pausa pranzo faccio un salto in Feltrinelli e poi ti faccio sapere.Cuntent ? Ho un certo seguito... ...se il tuo libro mi risulta indigesto... si saprà. Dico solo questo.

"il signor tiziano sclavi pur ispirandosi palesemente a Everett non ha mai dichiarato dal primo numero di Dylan Dog di aver preso la sua immagine"

A dire la verità in molti siti e anche in un'intervista
(http://www.inkonline.info/villa.htm) il disegnatore di Dylan Dog, cioè Claudio Villa, racconta l'evoluzione del volto di Dylan affermando di essersi ispirato a vari personaggi realmente esistiti e di essere alla fine approdato a Rupert Everett. Quindi non è vero ciò che affermi. E come vedi basta un click per informarsi =)
Tenendo poi conto che lo stesso Everett ha interpretato Dellamorte (altro personaggio di Sclavi e considerato predecessore di Dylan) immagino che non gli sia proprio dispiaciuta la cosa...

"Cercavo su internet le cosplayers mi sono imbattuto in questa Giorgia di Vigasio e, dato che il Veneto, mi sembra il simbolo di un certo provincialismo all'americana"

Il Veneto è pieno di paesi e città, sai? Scegliendo Vigasio non ti è venuto in mente che avresti dato un riferimento in più per risalire a Giorgia? A questo punto viene da pensare che tu abbia voluto palesemente far combaciare la Elena del tuo libro a Giorgia. Altrimenti avresti potuto scegliere un altro luogo visto che è
irrilevante ai fini della trama. E soprattutto visto che, da come dici, la Vigasio che racconti tu non è quella reale. A questo punto un posto valeva l'altro, no?

"Non ha niente di Giorgia"

E perchè tutti l'associano a lei? Anche gente che non la conosce di persona. Tu
stesso hai affermato di esserti imbattuto in lei nella tua ricerca e di esserti ispirato a Giorgia! XD

"mi sarebbe piaciuto che il libro creasse un tale batage che i dati tornassero a
splendere come negli anni '70."

E hai avuto questo obiettivo fin dall'inizio o solo da quando ti abbiamo fatto notare che il cosplay non nasce negli anni 90 bensì in quelli 70 ? =)
E pensi di riuscire a risollevare il mercato del fumetto associando il cosplay ai naziskin?

"Incredibile l'ultimo commento dove si dice cosa faccio io come scrittore senza aver letto una riga del mio libro"

Basta vedere come critichi grandi scrittori come Asimov e Verne considerandoti al di sopra di loro. Il modo in cui ti sei presentato è un biglietto da visita più eloquente dei tuoi libri.

Rilancio: la colpa peggiore di Vaccari risiede nell'essere genovese. Cosa volete aspettarvi da un genovese?
Eresia, sacrilegio: insulto i genovesi. Generalizzo senza essermi informata? No, generalizzo per preciso diritto civico.

Allego documentazione.
"Nel 1528, con la definitiva sottomissione di Savona, Genova vi impose la costruzione di una fortezza imponente: dopo le rapide distruzioni avviate nel 1542, essa venne costruita in soli otto mesi." Vedi anche http://www.comune.savona.it/IT/Page/t10/view_html?idp=1830

A richiesta posso fornire documentazione anagrafica che comprova il mio diritto di nascita a generalizzare informata.

e non c'è niente da ironizzare, caro Samuele. :-)

Grazie per la risata! Fa sempre bene!^_^
Non ho letto il tuo libro, ma sai com'è...la trama è scritta sulle recensioni: storia d'amore tra la cosplayer più nota d'Italia e un naziskin che la rapisce e poi partono alla ricerca del rave che non finisce mai. Una mezza idea ce l'ho...Magari scrivi benissimo!!!Complimenti per il tuo lavoro! Sono una che legge tantissimo, ama la letteratura e ama scrivere.
Ma se andando alla Feltrinelli vedo sul retro del libro tale trama...Beh...Tu sei libero di scrivere quello che vuoi, perchè in democrazia è sacrosanto. Io libera di pensare che è un'associazione assurda. Sarà perchè detesto i naziskin e perchè qualcuno oltre a dirmi che mi vesto da idiota ha scritto che mi piace il nano malefico...In pratica fighetti frustrati! Guarda che sappiamo leggere anche noi, sai? Mica la parrucca mi offusca la vista o il cervello!
Ispirati a quello che vuoi, ma la prossima volta se non vuoi sentirti "sotto processo" non scrivere Vigasio e "cosplayer più famosa d'Italia". Se lo hai scritto forse il tuo scopo era proprio far accorgere Giorgia e noi di quello che avevi fatto...Non mi sembra che tu possa essere così ingenuo visto che sei uno scrittore, il cui libro può piacere o meno.

Pure io ero innamorata di Capitan Harlock a 10 anni!!! Così fascinoso, con la benda sull'occhio... poi però ho visto il biondino della 5B e m'è passata. :D

uno: dove e ditemi dove associo il fenomeno cosplay ai naziskin? cosa avete bevuto stamane? sapete ho letto un libro ieri dove il titolo era "angeli e demoni" come si è permesso quello scriteriato di accostare angeli e demoni! uahauahuahu! Cioè spiegami: nello stesso libro non possono convivere cosplay e naziskin come personaggi separati? O, non succede nel libro ma faccio l'ipotesi, se un mio personaggio ha per hobby di fare la cosplay non può diventare nazista????
Perché????

E' come dire che l'associazione cuochi americana si è offesa per il personaggio di Hannibal Lecter!!! :D :D :D
Dai andrea stai sfiorando il patetico. Piantala da bravo.
due: io non ho citato nome e cognome della cosplay di cui sopra, se voi 4 che la conoscete ce l'avete ritrovata bene ne sono entusiasta ma finisce lì a livello legale non c'è niente da impugnare altrimenti la casa editrice mi avrebbe detto di modificare qualcosa visto che hanno un ufficio legale e non parlano come voi così tanto per riempire i pomeriggi.
tre: andrea cosa fai? alla tua età minacci ancorA? "conosco gente", io ho un seguito. Sempre più patetico per piacere.
quattro: visto che, ribadisco, giorgia non c'entra niente con il mio libro, se lei in qualche modo si sentisse offesa sono pronto alle scuse pubbliche. Ma a lei, voi non c'entrate niente. In ogni caso, come potrete notare, l'ho anche ringraziata per l'ispirazione involontaria. Come ho ringraziato Mal e tanti altri cui mi sono ispirato nel libro. Mal mi ha anche scritto felice di ritrovarsi nel mio libro, e Mal lo tratto proprio male nel libro ed è proprio Mal ma Mal quello vero si è messo a ridere. E anche se non ho studiato la sua bio a memoria lui non mi ha scritto 28 post contro e si è alleato con altri 5 per attaccarmi senza alcun senso. Chissà come mai solo voi vi incazzate.
In più, se è una cosa che vi galvanizza, sì ok sono tanto un ignorantone e meno male che ci siete voi che sapete tutto. Siete più felici adesso? Mi sembra di parlare con i secchioni a scuola che non gli andava bene che ogni tanto l'ultimo della classe riuscisse a fare bene l'interrogazione. Per loro, era arroganza quell'entrare nel loro mondo dove c'erano solo loro...

Ah, se foste così informati, invece di invitarmi al Lucca Comics, sapreste che ci sono già a presentare il libro, alla faccia di chi dice che ho scritto un libro in fretta e in furia e voglio nascondermi dietro a un dito. Io ci metto la faccia ovunque e tu, andrea, continui a rimanere anonimo.
Quindi solito blablabla il tuo. Mi spiace.
Ah, altra cosa: nel 2004, quando scrissi il libro, nel sito da cui ricavai informazioni si diceva tranquillamente che cosplay era l'abbreviazione di cosplayer. No, tanto per mettere i puntini sulle i. Un sito di vostri amici, non miei. In quel periodo cercai a lungo ma non trovai un'associazione fisica e reale di cosplayers cui fare riferimento e mi fidai dell'informazione ricavata. "Basta vedere come critichi scrittori come Asimov e Verne" E dove li ho criticati? Ah, non hai colto il sarcasmo...ho capito...vabbé, rileggiti l'intervento e chiedi spiegazioni ai tuoi amichetti magari loro ti danno delucidazioni sul senso della cosa.


ps che in molti siti sclavi o chi per lui dica che si è ispirato a everett non ha nessun famoso valore"legale" come dite voi.
Gli hanno posto la domanda come la potrebbero porre a me e finisce lì, vist ha nessun valore una dichiarazione casuale e non volontaria postuscita. Se vi mette il cuore in pace, la prossima intervista faccio come Sclavi. Contenti?
Ricordo che sul primo numero non c'è scritto grazie everett io invece sul libro ho ringraziato giorgia per l'ispirazione involontaria della maschera del personaggio.
Non penso di aver insozzato la sua persona né il suo mestiere. Non lo penso perché il fatto che sia un cosplayer dura lo spazio dell'inizio del libro. Poi Elena diventa un personaggio a sé stante e solo verso la fine del libro, come metafora di cui sopra, ritorna cosplayer ma non nel senso originario in cui lo era.
E Buffalora, paese che Sclavi rappresenta come lugubre e pieno di morti, esiste. E nessuno si è offeso mi pare a Buffalora perché è fiction, è una scenografia.

Andrea, scrivi per libero o il foglio?
NON HO MAI DETTO la frase VOGLIO TENERE VIVO IL MERCATO DEL FUMETTO, sei bravo a rivoltare le parole come piace a te ma non ho detto quello: ho detto che avevo il sogno, il desiderio se devo spiegartelo, se vuoi anche infantile di far rinascere quella moda. Se forse sei vissuto in grotta negli ultimi 50 anni, non ti sei mai accorto come certi romanzi o film apparentemente inutili, attraverso il passaparola, diventino grandi e abbiano il potere di riportare in voga qualcosa di spesso dimenticato?
tu glissi sulle mie risposte dicendo che non ti abbassi al mio livello, e quindi chi scivola sul vetro mi sa che sei tu...eheheheh...
e perché, infine, avrei dovuto sentire giorgia se non c'è giorgia nel libro?
questa non l'ho capita sul serio.
Per buona educazione?
allora sì: mi scuso di essere stato maleducato. Su questo sono d'accordo. Ho mancato di buona creanza. Anche se io lo ricordo bene che una mail gliela spedì ma non ottenni risposta. Ma questo non ha valore legale no?
Un e-mail del 2004 senza risposta non vale niente lo capisco bene. Però era per dirvelo.
E, ancora una volta, NON HO SCRITTO UN SAGGIO SULLE COSPLAYERS. COS'è? Ogni volta che qualcuno parla di voi deve sapere tutta la vostra storia a memoria? Ripeto: non credo che Thomas Harris si sia iscritto alla Pellegrino Artusi e sappia tutto di cucina per poi mettere ricette nel suo libro! E' un hobby no? E allora: IO NON POSSO METTERE UN MIO PERSONAGGIO INVENTATO NEL MIO E RIBADISCO MIO LIBRO CHE ABBIA QUESTO HOBBY E LO TRASFORMI IN UN LAVORO? HO SCRITTO FORSE: QUESTA è LA STORIA VERA DI UNA COSPLAY, LA STORIA è DEL 2004 LE COSPLAYERS FANNO CAGARE E LE ODIO TUTTE? HO SCRITOT TUTTO QUESTO? MI AVETE VERAMENTE STANCATO.
Siete veramente pignoli figli miei! Andate a sganasciarvi sul colmo dell'algoritmo e rilassatevi.
Venderò qualche migliaio di copie se va bene, non ci guadagnerò nulla ma voi volete distruggermi comunque. Ditemi: cosa vi dà così fastidio? Non aver ancora pubblicato niente e vedere che io ce l'ho fatta?

comunque tranquilli il prossimo romanzo non vi citerà nessuno.
Non c'era nessuna volontarietà di farvi sentire così forti e intelligenti nello scoprire una delle mie ispirazioni.
Volevo raccontare una storia.
Se poi un nazi non si può innamorare di una cosplay, voglio uan spiegazione scientifica e legale per cui questo non è possibile.
allora?
cos'è questo silenzio?
come mai nessuno risponde?
eh infatti.
avete capito di avere fatto una gaffe.
potete difendere quanto volete il vostro movimento ma l'amore non è difendibile e per quanto vi possa dare fastidio vi assicuro che nella realtà è possibile che anche una cosplayer pura e dura come la intende voi si innamori di un orribile nazi.
Se no, fatemi leggere il comma delle legge delle cosplayers dove c'è scritto
"per essere una cosplayer non dovrai mai avere una storia con un naziskin"
allora a quel punto farò mea culpa

cara rossella, del vigliacco lo sai bene a chi lo dò. Non certo a te che ti firmi con nome e cognome.
prometto la prossima volta di informarmi meglio, certo. Non sono mica così presuntuoso. Ma, se leggerai il libro, ti accorgerai di come non parli mai, se non facendo una battuta, che è una battuta e finisce lì, di cosplex cosplayers e persone di questo mondo. Non mi sono permesso appunto perché non lo conosco.
Idem per i naziskin. Il mio libro parla di apparenza, di tutti quei ragazzi e ragazze che credono basti indossare un costume per essere qualcuno, che sia una maschera da broker o una da nazi non importa. I miei personaggi non entrano MAI e lo ribadisco MAI, nel contenuto delle cose. Loro guardano le cose da fuori e prendono le cose dall'esterno. Ma ci pensate un'arrivista del cosplaying? Il libro è grottesco dalla prima all'ultima pagina e questo giochetto dell'arrivismo sul cosplaying, una cosa così assurda come pensare di fare carriera su questo, è il giochetto che porta avanti tutto il libro: pensare di riuscire a vincere con qualcosa di piccolo e assolutamente zero remunerativo.
Poi forse Ferreri o Bunuel qui non li hai visti nessuno. E quando cita palesemente il Papa e Gesù nessuno si scandalizza. Ma lì è Bunuel no?
Chissà come mai alle cose che ho scritto su Disney e altre non avete risposto....forse avevo ragione?
mi sa che rispondete solo a ciò che vi comoda. facile così.
e scusa ancora rossella se ti sei sentita coinvolta. Tu ti firmi hai il mio rispetto, e pensavo fosse evidente a chi mi riferivo

Promemoria n°1

Ricordarsi di ripassare la differenza tra sostantivi primitivi e derivati

Promemoria n°2

Ricordarsi di dire a mamma e papy che i soldini cacciati per frequentare la scuola Holden sono stati davvero ben investiti >:O

Carlo Magno

caro carlo magno,
vatti a leggere la mia storia personale.
mio padre è impiegato, mia madre pensionata ex insegnante di scuola elementare.
vivo in una casa popolare di 50 mq a genova
la holden me la sono pagata da solo lavorando in un call center e ho avuto la borsa di studio di merito grazie alla quale ho pagato 2500 euro all'anno.
se non lo sai le cose, prima di parlare informati.
grazie.

Ah, altra cosa: nel 2004, quando scrissi il libro, nel sito da cui ricavai informazioni si diceva tranquillamente che cosplay era l'abbreviazione di cosplayer. No, tanto per mettere i puntini sulle i

l'unica cosa che non mi torna è come sia possibileche le tue "fonti umane" non ti abbiano mai avvertito... strane fonti bene informate.. ^_^

secondo me sono due le cose che hanno fatto incazzare la gente la prima è la mancata informazione a Giorgia (una mail in 2/3 anni di stesura del libro mi sembra un po pochino uno puo anche averla cancellata per sbaglio ^^)l'altra cosa che ha fatto scatenare questo putiferio che ritego un po ecessivo è che purtroppo chi legge la trama del tuo libro e le recensioni di esso vede subito un'associazione cosplay- naziskin. tu nel tuo libro come hai detto non dipingi assolutamente i cosplayers come persone dedite alla violenza, purtroppo però la gente non conosce il cosplay ed essendo la persona media superficiale, si accontenta e prende per buona la prima "opinione" che gli viene messa davanti e purtroppo in libreria leggendo la trama del tuo libro la gente comune associa subito la parola nazi a coplay perchè la gente è così non ci si può fare nulla e visto che non si leggono sempre i libri dei quali si leggono recensioni e trama purtroppo il cervello della gente associerà alla parola nazi la parola coslay e viceversa etichettando magari un gruppo di persone in maniera sbagliata perchè il cosplay non è assolutamente violenza. non te ne voglio assolutamente fare una colpa perchè tu non avevi assolutamente questa intenzione ^_^ ti auguro comunque ogni bene e un roso futuro perchè non sembri un "idiota" ^_^

p.s. se qualcuno non è daccordo è liberissimo di dissociarsi io ho detto la mia che puo benissimo essere sbagliata ^^

p.p.s smettiamola dai che intanto non risolviamo nulla al massimo se il libro avrà un ampio successo e necessiterà di una ristmpa possiamo chiedere a michele di aggiungere all'inizio del libro un'ulteriore buona parola sul coplay che magari eviterà l'associazione csoplay-nazi ^_^

Coda di paglia?
E' stato fatto il tuo nome?
Non mi è chiara l'associazione....^_^
Mi piacciono le storie strappalacrime, mio novello candy candy.
Fossi stato orfano chissà che ne usciva!

parli con me o con michele?

grazie antti.
carlo magno: coda di paglia? vai ancora a scuola con andrea?
dio mio questi giochetti in cui parli di uno non lo citi apertamente poi dopo fai la battutina per far vedere che non ti riferivi a lui...e a chi ti riferivi sentiamo? hai scritto qui a caso?...ma ammazzati... storia strappalacrime poi. la verità, solo quella.

scusa michele non fraintendere... io sono un cosplayer anche se alle prime armi quindi faccio parte di quelli che pensano che non sia una gran bella pubblicità per il cosplay per il motivo che ho spiegato prima, solo non mi sembra il caso di flammarci su un blog di una trasmissione radiofonica perchè tanto non risolviamo nulla da quello che ho letto tu hai giustamente cercato di difenderti e noi di accusarti, ma ormai abbiamo tutti detto quello che c'era da dire e mi sembra inutile andare avanti a beccarci l'un l'altro perchè non arriveremo da nessuna parte, solo a riempire un blog di parole che perdono il loro significato quando sfociano in offese ^^

detto questo spero che in futuro cercherai di evitare di ricommettere gli errori (per quanto involontari) che hai commesso con questo tuo primo libro che è appunto il primo e magari quel che è successo è dovuto all'inesperienza nel campo letterario come scrittore e magari che tu non voglia provare il cosplay un giorno per riuscire magari a meglio comprendere le reazioni che la gente ha avuto. visto che a lucca saremo tutti presenti e presenterai il libro io così ti chiedo durante la pesentazione magari di evidenziare che non paragoni assolutamente i cosplayers ai naziskin e magari avrai anche l'occasione di chiarirti con la dretta interessata perchè parlare a quattr'occhi è comuqnue meglio che scrivere su un blog ^^

poi si è liberi di continuare ad insultarsi fate come preferite ^^

ps antti non mi devo chiarire con nessuno. sono pronto a rispondere a tutti, a scusarmi con chi si ritiene offeso, a fare mea culpa per miei errori di disinformazione ma niente di più.
e ciò che è successo non è dovuto all'inesperienza, stai tranquillo, ma alla mancata informazione in passato sul fenomeno e sulla superficiale, e volontaria, ricerca che ho fatto.
non volevo farne un saggio, ma prendere spunto.
e basta.
ora non ne posso più.
buona giornata a tutti e fatevi delle risate invece di prendervi e di prendere tutto così sul serio.
manco si parlasse di gulag o terza linea, diocristo.

Complimenti x il bel linguaggio da scaricatore di porto..
vedo che hai lavorato anche lì per pagarti la scuola.
X il diritto d'immagine vedo che Roberto tiha già risposto a dovere.
ho letto il tuo libro...
e mi spiace ma nonostante tutti i tuoi sforzi l'associazione con Giorgia è inevitabile.. talmente inevitabile che i redattori di Annozero l'hanno "pizzicata" subito.
X chiarezza la cosa che mi ha irritato di tutto quello che è successo è che grazie a te(e anche ai gentili e "ironici" conduttori di questa bella radio)è che la gente comune che leggerà questo libro tirerà delle conclusioni assolutamente sbagliate sul fenomeno cosplay e sui cosplayer.
Xchè come te non ha voglia di documentarsi.
Se proprio avevi tanta voglia di farci conoscere al mondo potevi almeno farlo in maniera + "carina" non ti pare?
Io tutto il tuo amore x la "sottocultura" del cosplay e del fumetto nn l'ho ritrovata.
Contro l'amore, come dici tu nn ci sono ma che tengano.
E'vero!
Solo che non capisco..
Se le storie d'amore piacciono a tutti xchè scrivere una cosa così estrema?
Forse xchè "interesse" del pubblico è + alto se i protagonisti sono dei "giovani bruciati"?
Spero proprio di no.
Buona fortuna per la tua carriera.

P.S.
la Disney non è mai stata "denuciata" dall'Inghilterra x il semplice fatto che l'accusa non sussiste xchè le "citazioni" nei film della Casa Reale inglese sono di carattere storico(Pocahontas 1/2).
Ma è un film per bambini ed è giusto che sia "buonista" e "fiabesco".

Mi spiace michele, ma sono solo alle prime pagine, in cui parli di "cosplex" e "supermanganerd". Dovrai attendere, perche' sai, non e' stato facile trovare il tuo libro e poi di pomeriggio lavoro.
.
Per ora mi sembra solo un pretesto per tirare dentro un fenomeno culturale. Darò poi una valutazione in seguito man mano, ma non tenere il fiato sospeso... scrivi malissimo.

Michele, solo un paio di cose:

inutile dire (a mio parere per giustificarti) che vuoi scrivere un libro sul cosplay per riportarlo alla luce, anche perchè in italia, fumetti cosplay e compagnia bella non penso siano mai stati in vista come ora.
Era più difficile trovare qualcuno che conoscesse il fenomeno negli anni passati.

Ti ricordo che il tuo libro, che come ammetti è basato su un cosplay da fantascienza, ma che viene presentato come una rappresentazione della realtà non fa altro che creare possibili fraintendimenti su un'attività giocosa e sanissima che ha a che fare col puro divertimento.
Dico questo perchè una sbagliata informazione che tu dai può solo far nascere critiche e diffidenza in gente che decide di non informarsi bene, basti ricordare quella mamma che aveva osato far pubblicare un articolo falsissimo su cosa fosse il D&D (totalmente inventato da lei) dove i master erano degli agenti satanisti col compito di adescare e traviare giovani ragazzini con la voglia di giocare...trasformandoli in malati che il sabato sera si travestivano da guerrieri e ammazzavano la sorellina fingendo fosse la principessa da sacrificare.
Si disse pure che il gioco era vistosamente dedicato a satana visto che il punteggio massimo di caratteristica è 18 e si deve tirare per 3 volte il dado da 6...facendo 666!!
Che cultura ragazzi :D e che intelligenza quando i giornalisti ebbero il coraggio di pubblicarlo.
Se invece di sbronzarsi e lanciarsi per strada impasticcati la gente giocasse in casa coi suoi amici a D&D, a carte o a guardarsi un film staremmo tutti meglio.

Appunto il tuo romanzo rischia di provocare una reazione del genere in una mamma idiota: che dietro ad articoli come questo del blog (fraintendibile a mio avviso) e a descrizioni errate su questo hobby potrebbero aumentare stupide maldicenze.

A ogni modo io non sono una cosplayer, anche se mi piace molto guardarli sfilare, ma non ci vedo nulla di male a fare un lavoro simile a scopo di lucro, del resto rendere un lavoro la propria passione è ciò che tutti quanti sperano, altrimenti dovresti scrivere e regalare i tuoi libri, perchè li vendi? eresia.
Far passare il vendere sogni come fosse prostituzione mi pare esagerato e illogico.

Per concludere, posso capire che fare gli acidelli possa attirare l'attenzione del pubblico ma bisogna stare attenti a non offendere le persone, altrimenti se ti trovi sottocasa un branco di cosplay inferociti è solo colpa tua :D
(e qui mi riferisco all'articolo e non al libro visto che non avendolo letto non so quanto alla fine possa risultare offensivo)

Il cosplay sarà strano da accettare per gente che ha come unico divertimento andare alla disco il sabato il venerdì e il giovedi sera, ma resta secondo me una tipologia di attrazione unica e divertente, strana quanto può esserlo vedere Milla jovovich nei panni di ultraviolet o quell'altro recitare spiderman...e sicuramente meno strano di gente che si traveste da diavoletto per halloween e da pulcinella a carnevale.

Ho sempre deisiderato fare pompini a Mal ( Combutta)dei Primitives .
A Zelig dovresti andare altrochè , hai regalat oatutti noi sipariett idivertent icon le tue caxxate!!! Nel tuo libro regali chicche di alta letteratura italiana , dai capelli ruggenti del ventennio che hanno perso l'erezione, alla rara finezza dell'amplesso di Elena di Troia e Guido che mette in buca una palla da 8, stringe ma non ama( sto ancora ridendo..)bestemmioni gratuiti,che dai fanno senmpre la loro PORCA figura,e altre amenità simili.
Per non parlare di anacoluti e incapacità di gestione di sintassi....
Un secchiello di punteggiatura in piu no eh?
Va torno a fare un pompino a Mal, che si sa un pompino a Mal fa sempre bene a una cosplayer che vuole diventare famosa...
genio del male...

p.s Godo come un azionista di maggioranza della Apple....

"Italian (fan) fiction"
.
Questo è il titolo che probabilmente bisognerebbe usare per questo libro. Non è grottesco tanto il contenuto del libro, quanto l'uso di una prosa incredibilmente scadente. Ho letto il libro in 3 serate, senza che mi risultasse minimamente interessante: c'e' un abuso di aggettivi nelle frasi che diventa incredibilmente noioso dopo poche pagine. Per fortuna il cervello individua la "ridondanza" e comincia a filtrare, filtrare, filtrare fin quando rimane una trama ermetica e fredda.
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Capisco il voler "rappresentare" la mentalità delle persone, ma questo "romanzo" è al livello dei racconti dei fans dei Buffy l'ammazzavampiri che trovi su livejournal.
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La trama è scontata, lineare, banale. Parte con dei riferimenti legati a luoghi reali (mantovano e veronese) dopodichè diventa un viaggio allucinane. Usando gli artifizi letterari dell'autore potremmo dire che "l'interesse piomba deciso verso il suolo, chiudendo le ali come un falco pellegrino per afferrare un coniglio grasso e succulento."
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Infine si capisce che Vaccari di cosplay non sa assolutamenet niente, sopratutto perchè è solito associarlo al carnevale. L'uso del termine è assolutamente pretestuoso e superfluo, Elena potrebbe essere una pasticciera, una allevatrice di lumache o una imbianchina e il romanzo non cambierebbe minimamente.
.
Insomma siamo di fronte all'ennesimo spreco di carta e inchiostro.
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Questa recensione può essere liberamente diffua, copiata e modificata, in quanto testo sotto tutela copyleft.

solo una precisazione: mi è stato detto che ho distrutto il mondo cosplay, che ho insultato una persona privata...
uno: non credo che un romanzo dove si fa della FICTION possa insultare o denigrare nessuno. è come dire che gli scrittori che parlano di poliziotti alcoolizzati e puttanieri insultano la polizia. non ha senso. e non ha neanche senso accamparsi dietro al fatto che è una subcultura: i writers che fanno arte con i loro graffiti, si sono forse indignati per roba ignobile come "scrivilo sui muri" che non sa nemmeno cos'è il writing e ne sfrutta l'immagine in maniera volutamente commerciale a differenza mia che cito il cosplay come pretesto narrativo? no, o meglio: forse sì, ma non vanno dal regista a insultarlo perché sanno che la loro cultura è altro e se quel regista la rappresenta in quel mondo il LORO compito è farla conoscere per quello che è. Non potete accusarmi di non sapere cos'è questo mondo e poi lamentarmi che ne dò un'immagine sbagliata. Non è mio compito fornirne una buona o cattiva immagine.
due:persona privata, ora, spiegamoci. una che vince la gara di cosplay mondiale, davanti a 3000 fans,una che si esibisce in pubblico, una regina indiscussa di questa cultura, è da considerarsi una persona privata? non ho fatto satira né l'ho derisa come fanno certi comici per certi personaggi pubblici, non del tutto famosissimi alcune volte ma comunque pubblici: ne ho preso ispirazione momentanea per partire verso un discorso altro.
brian di nazareth docet su tutto questo discorso.
la mia elena è come brian senza la volontà irrisoria.
la vostra giorgia come gesù in quanto fonte ispiratrice per far scatenare la fantasia.
i monty non sono mai stati querelati da chiesa o altro.
e in quel film ci dovrebbe essere parecchia carne per smuovere montagne di denunce vista la ferocia e l'attacco voluto; o, semplicemente, si potrebbe attaccarlo intuendo facilmente a chi si sono ispirati per fare brian.
anzi.
lo dichiarano persino anche loro.
ma nessuno è andato alle loro presentazioni ad aggredirli o, peggio, minacciarli.
se fossi potente, o famoso, ve ne stareste zitti a leccarmi il culo.
invece, visto che non sono nessuno, divento solo lo sfogo delle vostre frustrazioni e il ragazzino da pestare a scuola.
a quando il coraggio di pestarvi con quelli grossi?
complimenti.

Sinceramente l'unica cosa che mi sento di dire è che negli ultimi tempi, una parte della letteratura contemporanea italiana stia assumendo connotazioni grotesche, grazie a libri semplicistici, adatti a chi manca la voglia e la curiosità di leggere quacosa di un pochino piu complesso..
Sembra che la soluzione dell'editoria italiana al problema "si legge sempre di meno" sia stata "abbassiamo il livello dei libri scritti".. al che nascono capolavori come 3 metri sopra il cielo (o sotto nn mi ricordo...) e figli, fatti apposta, sembrerebbe, per dare l'opportunità a qualche idiota di annotare nel proprio bollettino qualche libro letto.. quando fino a quel momento ha letto solo il libretto delle istruzioni della tazza del cesso; a quanto pare l'importante è leggere, e non leggere qualcosa di buono..
La prima impressione ke ho avuto è stata (Michele non me ne volere) che questo libro appartenga al genere di libri di cui sopra;
Ovviamente, nn avendo letto il libro (e non avendo a programma di comprarlo per poterlo fare) il commento scritto nasce come un'impressione e muore così com'è nato; Il cosplay, da quanto letto nella trama, potrebbe essere un argomento di mio interesse, ma viene trattato superficialmente e senza che l'autore abbia approfondito l'argomento (o che quantomeno si sia informato abbastanza da poterne parlare con cognizione di causa).
Il discorso è che da quanto letto dai commenti di chi il libro l'ha letto, scegli come connubio quello tra una cosplayer ed un nazi, in un contesto che mi sembra sia avulso dalla normalità, collocato nella trasgressione, e talvolta nell'illegalità; nulla di male in questo senso e nessuno dice che non possa succedere, ma una persona che legge il libro e non conosce il fenomeno non puo far altro che sentirsi influenzato nel farsi un'opinione tutt'altro che "normale" di questo benedettissimo cosplay (soprattutto tenendo conto dell'intelligenza e ricchezzza intellettuale dell'italiano medio).
La reazione dei cosplayer puo essere anche esagerata ma non puoi dire che sia illeggitima visto che ogni volta che esce fuori l'argomento dobbiamo sentirci chiamare, buffoni, travestiti (indimenticabile il commentto di quel nano di gene gnocchi a Lucca dell'anno scorso che kiese se c'era anche vladimir luxuria...), sociopatici, infantili e quant'altro.
Il mio suggerimento (come persona e non come scrittore, visto che non pratico tale professione) è che la prossima volta che scriverai un libro che tratta di un argomento particolare, qualunque esso sia, perdi molto tempo a documentarti, e non necessariamente per evitare di ferire terzi ma semplicemente per offrire al lettore un prodotto dietro al quale ci sia lavoro, qualità e veridicità, a prescindere dai toni che usi per parlare dell'argomento.
Non avere dubbi, se ti fossi informato come dico, e avessi fatto un romanzo infangante per il cosplay (ma opinionistico ciò non di meno) la polemica sarebbe scoppiata comunque ma almeno avresti potuto parlare con dati alla mano, basati su di una sapiente ricerca.
Hai ancora un'intera carriera davanti e dalla tua storia personale vedo ke hai sputato sangue per poter arrivare a fare quello che fai; hai solo bisogno di migliorare come qualsiasi essere vivente di questo pianeta, e sinceramente ti faccio i miei auguri.

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